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Oltre i confini del Rock: Progressive, Folk, Fusion e contaminazioni

venerdì 2 luglio 2021

LE ORME – Felona e Sorona (1973)

Sinfonia blu per mondi lontani
Il prog de Le Orme tra pittura, sogni e pianeti

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Con Felona e Sorona Le Orme realizzano uno dei loro album più sofisticati ed espressivi: uno caposaldo del progressive italiano, apprezzatissimo anche a livello internazionale.

La formazione è quella classica a tre elementi che vede insieme Aldo Tagliapietra (voce, basso e chitarra acustica), Tony Pagliuca (pianoforte, organo, mellotron, sintetizzatori) e Michi Dei Rossi (batteria e percussioni).

Felona e Sorona è un esempio di rock progressivo ricercato ed ambizioso, intessuto di suggestioni oniriche. L'album, trainato dalle tastiere, riflette appieno l'anima di Pagliuca, che è un musicista d’atmosfera, riflessivo, che insegue l’onda evocativa e la melodia fascinosa, rifuggendo da esibizionismi e gare di velocità. 

Il mosaico timbrico della sua strumentazione e la solidità delle armonie vincono sulla tecnica roboante di colleghi come Keith Emerson o Rick Wakeman, sempre pronti all’arrembaggio e al virtuosismo di scena. Le sonorità di Felona e Sorona assecondano piuttosto il moto dei sentimenti: sono coinvolgenti, cosmiche, sognanti, a tratti persino cupe e misteriose.

Il primo brano ci proietta immediatamente in quota facendoci respirare l'essenza dell'intera opera: Sospesi nell’incredibile si svela con un’ampia ouverture strumentale che in pochi attimi ci porta in quota fra tinte celesti e ombreggiature oscure. Si avverte subito una simbiosi perfetta tra la trama sonora e le visioni del pittore surrealista Lanfranco, autore del dipinto in copertina.

Il disco, concepito in forma di concept album, narra la vicenda di due pianeti (Felona e Sorona), destinati a sfiorarsi ciclicamente senza mai potersi congiungere. Due entità complementari che si accostano per un istante, per poi essere respinte in un eterno alternarsi di ritorni e addii. È proprio in questo in sventurato e malinconico equilibrio che si avvita il suono profondo e inquieto del disco.

Sull'onda di questo successo, il nome de Le Orme inizia a circolare con forza anche all'estero. Nello stesso anno, la band viene invitata a realizzare una versione inglese dell'album, con i testi curati da Peter Hammill, leader dei Van Der Graaf Generator. Felona and Sorona approda così sul mercato britannico sotto l'egida della Charisma Records - la storica etichetta di Genesis, Hawkwind e, prima ancora, dei Nice di Keith Emerson - consacrando definitivamente il gruppo veneziano tra i protagonisti del rock progressivo europeo.

Le Orme insieme ai Genesis
(Reggio Emilia, Palazzetto dello Sport, gennaio 1973)

File:Le Orme e i Genesis 1973.jpg - Wikipedia 


 


 


 


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