Sinfonia blu per mondi lontani
Il prog de Le Orme tra pittura, sogni e orbite celesti
🔶 🔶 🔶
Con Felona e Sorona, la band veneziana realizza uno dei suoi lavori più sofisticati, un esempio di rock progressivo ricercato ed ambizioso, ricco di suggestioni oniriche.
La
formazione è quella storica a tre elementi: Aldo Tagliapietra (voce,
basso e chitarra acustica), Tony Pagliuca (pianoforte, organo,
mellotron, sintetizzatori) e Michi Dei Rossi (batteria e percussioni).
Il disco, incentrato sulle tastiere, riflette appieno l'anima di Pagliuca, che è un musicista d’atmosfera, riflessivo, sempre pronto a inseguire l'onda evocativa rifuggendo da esibizionismi e gare di velocità .
La varietà timbrica della sua strumentazione e la solidità delle armonie vincono sulla tecnica roboante di colleghi come Keith
Emerson o Rick Wakeman, più inclini all’arrembaggio e al virtuosismo di scena. Le sonorità di Felona
e Sorona assecondano piuttosto il moto dei sentimenti: sono coinvolgenti, cosmiche, sognanti, a tratti perfino cupe e misteriose.
Il brano d'apertura, Sospesi nell’incredibile, è un'intensa ouverture strumentale che ci porta subito in quota, tra tinte celesti e ombreggiature oscure, facendoci respirare l'essenza dell'intera opera. Bastano pochi attimi per accorgersi della perfetta simbiosi tra le forme sonore e le immagini che il pittore surrealista Lanfranco ha prestato alla celebre copertina.
Il disco, sviluppato in forma di concept album, racconta la storia di due pianeti, Felona e Sorona, ciclicamente destinati a sfiorarsi senza potersi raggiungere. Due anime complementari che si avvicinano solo per un attimo, per poi essere respinte in un infinito alternarsi di ritorni e addii. E in questo sventurato equilibrio, canzone dopo canzone, si avvita il suono profondo e inquieto del disco, fino al culmine di Ritorno al nulla.
Grazie all'enorme successo di Felona e Sorona, il nome del gruppo inizia a risuonare anche all'estero. Nello stesso anno, Le Orme vengono invitate a realizzare la versione inglese dell'album con i testi curati da Peter Hammill, leader dei Van Der Graaf Generator. La band approda così sul mercato britannico sotto l'egida della Charisma Records - storica etichetta non solo degli stessi VDGG, ma anche di Nice, Lindisfarne e Genesis - consacrandosi definitivamente tra i protagonisti del rock progressivo europeo.
Le Orme insieme ai Genesis
(Reggio Emilia, Palazzetto dello Sport, gennaio 1973)


Nessun commento:
Posta un commento