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Oltre i confini del Rock: Progressive, Folk, Fusion e contaminazioni

sabato 26 marzo 2022

MARILLION - An Hour Before It's Dark (2022)

Come trasformare l'oscurità in speranza e la paura in bellezza
Alla ricerca di valori inamovibili in un mondo che cambia

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Arrivati al ventesimo album in studio, i Marillion confermano la loro immutata capacità di dipingere grandi spazi sonori con pennellate liquide e leggere. Ma l'orizzonte è tutt’altro che statico o uniforme, e quelle  pennellate a volte si addensano come stormi di pensieri in un continuo saliscendi di enfasi ed emozioni.

La musica di An Hour Before It’s Dark irradia colori a 360°, ma si mantiene salda intorno alla voce di Steve Hogarth, l'attore al centro della scena, l'eccezionale narratore che si muove tra le pieghe delle canzoni per trarne fuori l'essenza più profonda.

Il gruppo si esprime con la consueta classe, sia nei momenti più dinamici e “radio friendly” come la magnetica Murder machines, a cui bastano quattro minuti per andare dritta al cuore, sia nei percorsi più movimentati e scoscesi. In ogni caso, il quintetto si muove con coesione e sobrietà, mantenendo un ordine perfetto tra le parti.

Brani come Be hard on yourself, Sierra Leone e Care si prendono invece tutto il tempo necessario, assumendo le sembianze di suite in miniatura che ci regalano le esperienze più toccanti ed intense dell'album. Ed è proprio in questi scenari che gli assoli di chitarra di Steve Rothery arrivano sempre limpidi e puntuali per sciogliere i momenti di maggior tensione. 

La vera novità, questa volta, è la presenza dei coristi del Choir Noir: i loro interventi in The Crow and the Nightingale e nella monumentale Care (probabilmente l'apice emotivo del disco) conferiscono ai brani una maestosità solenne, quasi da rock opera.

Con An Hour Before It’s Dark i Marillion potrebbero aver raggiunto uno dei migliori risultati della loro carriera: non è poco per una band che ha quarant'anni di storia alle spalle.

Anche il titolo è fortemente suggestivo: Un'ora prima che sia buio, al confine tra il giorno e la notte, in un incrocio di luci che svaniscono e di stelle in attesa. E poi? Saremo pronti ad affrontare l’oscurità oppure incontreremo qualcuno che ci riporterà sulla strada di casa? La risposta, ovviamente, ce la svelano i Marillion nelle battute finali del disco. A voi il piacere di scoprirla.

 

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