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Oltre i confini del Rock: Progressive, Folk, Fusion e contaminazioni

domenica 11 luglio 2021

QUATERMASS – Quatermass (1970)

La potenza dell'assenza
L'esperimento rock dei Quatermass

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Il passaggio dei Quatermass nel firmamento del rock ha lasciato una scia breve ma luminosa, di quelle destinate a rimanere impresse negli annali. Un’esperienza durata appena venti mesi - dal settembre 1969 all'aprile 1971 - ma più che sufficiente per scrivere una pagina fondamentale nella storia del rock che brilla ancora oggi per intensità e innovazione.

Nella sua breve parabola, la band si è distinta con un album omonimo, una manciata di singoli e una prestigiosa attività live. I Quatermass hanno calcato palchi leggendari come il Marquee di Londra e il Fillmore East di New York e hanno aperto come gruppo spalla per giganti come Black Sabbath, Love, Kinks e Earth, Wind & Fire.

Il loro nome deriva da un film di fantascienza del 1955, The Quatermass Xperimentche in Italia verrà tradotto come L’astronave atomica del dottor Quatermass.

Ma la vera cifra stilistica che li distingue Ã¨ la sfida alle convenzioni del tempo. In un'epoca già dominata dai 'guitar hero', l'identità dei Quatermass poggia su una scelta radicale. Rinunciarono alla sei corde (lo strumento più iconico del rock) e affidarono il cuore del loro suono alle tastiere, creando un ibrido affascinante tra hard rock, jazz, ritmi swing e musica classica. 
Ci sono in particolare un paio di brani che racchiudono al meglio tutte queste essenze e sfociano nel progressive: Post war saturday echo e Laughing tackle (uno dei loro cavalli di battaglia dal vivo)

L'assenza totale della chitarra elettrica viene rimpiazzata dalle saturazioni granitiche dell’organo Hammond di Peter Robinson e da una sezione ritmica firmata John Gustafson (basso e voce) e Mick Underwood (batteria), che spinge con vigore verso il limite con l'hard rock.

La formazione così composta farebbe pensare a un power trio alla Emerson, Lake & Palmer, ma nei risultati i Quatermass erano più vicini al suono imponente e distorto dei Deep Purple. Tra l'altro incidevano per la stessa etichetta, la Harvest Records. 

L'album viene registrato all’inizio del 1970 presso gli studi Abbey Road, per uscire nel mese di maggio di quello stesso anno. Le successive ristampe in CD saranno arricchite con i singoli One blind mice e Punting, entrambi stampati nel 1971 poco prima che il gruppo si sciogliesse.

Qualche anno più tardi, inconsapevolmente, i Quatermass sarebbero diventati la causa della prima rottura tra Ritchie Blackmore e i Deep Purple. Il chitarrista era rimasto infatti talmente stregato da uno dei loro brani, Black sheep of the family, che voleva realizzarne a tutti i costi una cover da inserire nel nuovo disco in lavorazione.

Erano i tempi di Stormbringer, ma la riluttanza degli altri membri lo spinse a mettere in piedi un progetto parallelo coinvolgendo gli Elf, la band di supporto dei Deep Purple, in cui militava Ronnie James Dio. Fu il pretesto che portò Blackmore a fondare un nuovo gruppo, assorbendo in blocco i componenti degli Elf (tranne il chitarrista Steve Edwards, che fu prontamente licenziato, of corse). Così la tanto agognata Black sheep of the family trovò finalmente posto sul disco di debutto dei Rainbow del 1975.

Ma c'è anche un antefatto curioso: Mick Underwood e Blackmore si conoscevano dai tempi dei Dominators e degli Outlaws, loro rispettive band giovanili. Pare che fosse stato proprio il bassista a suggerire a Blackmore, nel 1969, di scegliere Ian Gillan come nuovo cantante dei Deep Purple in sostituzione di Rod Evans.  

E' noto, invece, che Gustafson e Underwood suonassero già insieme in una delle formazioni degli Episode Syx, band della seconda metà degli anni '60, in cui militavano sia Ian Gillan che Roger Glover. Dal collasso di quella line-up presero forma due nuove galassie: da una parte il trio dei Quatermass, con l'ingresso di Peter Robinson come tastierista; dall'altra la formazione classica dei Purple (la leggendaria "Mark II"). 

Ma le strade di alcuni di loro saranno destinate a incrociarsi ancora. Conclusa l'espressione dei Quatermass, il basso di John Gustafson entrerà al servizio della Ian Gillan Band. Successivamente Mick Underwood verrà chiamato come batterista per la nuova  avventura dei Gillan.

 

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