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Oltre i confini del Rock: Progressive, Folk, Fusion e contaminazioni

mercoledì 11 maggio 2022

JIMI HENDRIX - Are You Experienced? (1967)

Siete pronti a fare nuove esperienze?
Il futuro atterra a Londra, tra visioni elettroniche e nebbie color porpora

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Potrebbe essere un azzardo o una leggerezza parlare semplicemente di rock. In realtà Jimi Hendrix, sangue nero e Cherokee nelle vene, faceva qualcosa di più, qualcosa di "altro".

Hendrix era il lato complementare del rock, attuava la potenza demiurgica della sua musica fino a librarsi in una catarsi estatica e liberatoria. Furibondo e seducente sul palco, ma cordiale e disponibile nella normalità della vita, come non ci si aspetterebbe da un uomo irrimediabilmente compromesso dal puro genio musicale.

Are You Experienced? Hai fatto esperienze? Domanda insinuante e sorniona, fatta in un periodo in cui l'uso di droghe e di LSD era una pratica diffusa e un passaggio quasi imprescindibile da ogni forma d'arte che volesse sconfinare la realtà tangibile e approdare lontano da sofferenze o barriere. Un mondo sintetico e artificiale finché si vuole, ma che inizialmente non voleva essere nulla di autodistruttivo. Al contrario.

Il disco segna la nascita degli Experience, il gruppo che Hendrix mise in piedi negli ultimi mesi del '66 insieme al bassista Noel Redding e al batterista Mitch Mitchell, dopo il suo trasferimento dagli Stati Uniti alla Gran Bretagna. 

«Sono arrivato in Inghilterra, ho scelto i due migliori musicisti, la migliore strumentazione tecnica, e tutto quello che stiamo cercando di fare è creare: creare musica, il nostro suono e il nostro personale modo di essere».

La presenza del trio Experience, oltretutto, appariva come una sfida allo sguardo razzista di chi storceva il naso difronte a un gruppo "meticcio" composto da un nero e due bianchi. 

Ma prima di pubblicare l'album, a partire dal gennaio del '67, Hendrix dà alle stampe tre 45 giri. Il primo singolo Hey Joe /Stone free ci proietta già nella leggenda, sebbene la canzone più hendrixiana che conserviamo nel nostro immaginario sia in realtà la cover di un brano dei The Leaves firmato da Billy Roberts.

Da qui in poi gli Experience infilano un successo dopo l'altro: i due singoli successivi (Purple haze / 51st anniversary e The wind cries Mary / Highway Chile) dominano per mesi le vette delle classifiche britanniche. 

A marzo esce finalmente il 33 giri di Are You Experienced, possente e visionaria fusione di rock, blues e psichedelia. Il disco contiene pezzi che hanno fatto conoscere un uso della chitarra elettrica totalmente inedito e sconvolgente, all'insegna di uno spirito libero e selvatico, ma proprio per questo anche estroverso e comunicativo. E i titoli che ne fanno parte sono celebri tasselli di storia: le cavalcate elettriche di Foxy lady e Fire, la psichedelia jazz di Third stone from the sun, l'esotismo caldo e rasserenante di May this be love. E poi ancora Red house, un capolavoro di blues elettrico.

Una serie di riff e accordi intramontabili con cui molti si sono misurati. Ma reinterpretare Hendrix, o aggiungere qualcosa di nuovo al suo mondo creativo, è impresa assai ardua. Il chitarrista di Seattle autenticava le sue canzoni con un sigillo che non poteva essere contraffatto. Non lo vedevi, ma lo sentivi.

Are You Experienced fu il primo di quattro album (tre in studio e uno dal vivo) che il chitarrista riuscì a pubblicare prima della sua morte a Londra. Poi ci fu il delirio postumo dei provini, dei bootleg e degli incompiuti che ogni tanto appaiono per magia, dando vita alla più colossale opera di accanimento discografico che la storia del rock ricordi.

Quando morì il 18 settembre del 1970, soffocato dal suo stesso vomito in seguito a un'eccessiva assunzione di alcool e barbiturici, Hendrix aveva appena 27 anni. Una vita e una produzione sufficienti, però, per mantenere in piedi il mito che aveva creato in brevissimo tempo, credendo fortemente nell'amore della sua musica e molto meno nel business della discografia che iniziò a cannibalizzarlo già in vita. 

Ma Hendrix era appunto qualcosa di "altro" che voleva sfuggire ai meccanismi sgradevoli del suo commercio. E forse, in qualche modo, lui ne sfuggì.

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