
Oltre sessanta leggende della chitarra si riuniscono per "Going Home": un mosaico di note e solidarietà firmato Mark Knopfler
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L'ex leader dei Dire Straits ha messo insieme un manipolo di eroi della 6 corde per una staffetta senza precedenti. Sotto le insegne dei Mark Knopfler's Guitar Heroes si sono ritrovati infatti oltre 60 artisti, da Buddy Guy a Joe Bonamassa, per realizzare una nuova versione di Going Home, tema strumentale che chiudeva la colonna sonora del film Local Hero, composta da Knopfler nel 1983, e che entrò anche nella setlist degli stessi Dire Straits, come testimonia l'ottimo live album Alchemy.
Tra i protagonisti di questo "remake" spiccano i nomi di David Gilmour, Eric Clapton, Bruce Springsteen, Steve Vai, Pete Townshend, Sting, Brian May, Nile Rodgers e Tony Iommi (unica concessione al lato hard & heavy).
Ma
la parata di stelle non finisce qui e chiama a raccolta anche Joan Armatrading, Richard
Bennett, Joe Brown, James Burton, Jonathan Cain, Paul Carrack, Ry Cooder, Jim
Cox, Steve Cropper, Sheryl Crow, Danny Cummings, Roger Daltrey, Sam Fender,
Peter Frampton, Audley Freed, Vince Gill, Keiji Haino, John Jorgenson, Sonny
Landreth, Albert Lee, Greg Leisz, Alex Lifeson, Steve Lukather, Phil Manzanera,
Dave Mason, Hank Marvin, Robbie McIntosh, John McLaughlin, Tom Morello, Rick
Neilsen, Orianthi, Brad Paisley, Mike Rutherford, Joe Satriani, John Sebastian,
Connor Selby, Slash, Ringo Starr & Zak Starkey, Andy Taylor,
Susan Tedeschi & Derek Trucks, Ian Thomas, Keith Urban, Waddy Wachtel, Joe
Louis Walker, Joe Walsh, Ronnie Wood e Glenn Worf.
A completare l'elenco da capogiro ci sono anche Jeff Beck, in una
delle sue ultime apparizioni in studio, e Duane Eddy, uno dei pionieri della
chitarra country & rock'n'roll, scomparso poche settimane dopo l'uscita del
singolo. A sorpresa, c'è anche un tocco di tricolore, grazie alla partecipazione dell'amico Zucchero Sugar Fornaciari.
La produzione è affidata a Guy Fletcher, tastierista e braccio destro di Knopfler fin dai tempi dei Dire Straits. Realizzando un vero e proprio montaggio sonoro, tra incastri millimetrici e passaggi di testimone, Fletcher ha trasformato il brano in una lunga cavalcata che sfiora i 10 minuti di durata: quasi il doppio rispetto all'edizione originale. Ma nonostante il gran numero di guest star presenti, Going Home (2024) scorre via senza forzature, in un crescendo fluido di arpeggi, scambi e riprese che rendono unico e irripetibile ogni tassello del mosaico.
Il singolo è nato oltretutto con l'obiettivo di raccogliere fondi per la lotta al cancro giovanile. Tutti i proventi delle vendite saranno infatti devoluti all'associazione Teenage Cancer Trust e alla sua omologa statunitense Teen Cancer America.
Al
di là del nobile scopo, i fan di Mark Knopfler hanno
davvero di che gioire in questo momento: dopo Going
Home (2024), il chitarrista scozzese ha pubblicato anche il suo nuovo
album One Deep River, seguito dall'EP The
Boy, uscito in occasione del "Record Store Day
2024" con quattro brani inediti provenienti dalle
sessioni dell'album.
Tra la coralità monumentale di Going Home e l'intimità di queste nuove pubblicazioni, la sensazione è che il Local Hero non abbia mai perso il tocco magico per incantare il mondo. Il viaggio è lungo, ma la meta è dolcissima. Bentornato a casa, Mr. Knopfler.

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