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Oltre i confini del Rock: Progressive, Folk, Fusion e contaminazioni

martedì 25 novembre 2025

WHITESNAKE - Still Good to be Bad (remix 2023)

Remix d'autore
Un altro morso alla mela del Serpente Bianco

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Chi può resistere alla tentazione di dare un altro morso alla mela, quando il frutto è ancora dolce? Non certo David Coverdale che negli ultimi anni ha ripreso in mano il recente catalogo dei suoi Whitesnake per un invitante restyling attraverso la serie "Revisited, Remixed & Remastered": un ciclo di ristampe ampliate e aggiornate che hanno rimesso a lucido gli ultimi capitoli della band.

Superato il sospetto iniziale di voler capitalizzare su materiale già noto, bisogna ammettere che l'iniziativa ha davvero giovato alla qualità delle registrazioni, permettendo al suono di "aprirsi"  e liberare più calore.

Good To Be Bad era uscito originariamente nel 2008, dopo un periodo d'incertezza, con l'intento di riportare il marchio Whitesnake agli splendori di un tempo. Il piano del rilancio prevedeva un solo obiettivo: "all killer, no filler". Un traguardo pienamente raggiunto grazie a un disco fiammante, dal sound potentissimo e chorus implacabili.

A distanza di quindici anni, il nuovo mix ha aggiornato quel suono con linee più pulite e brillanti. La batteria recupera una lucentezza e un dettaglio che prima nel magma sonoro sfuggivano, mentre le chitarre sono separate con maggiore precisione. Ma a guadagnarci di più, a livello strumentale, sono le tastiere: un tempo sopraffatte dal muro invalicabile delle chitarre,  oggi sono portate in avanti per essere - se non proprio intrepide - più presenti e definite. 

Ci sono poi alcuni ritocchi e tagli tecnici che aggiungono nuove sfumature, come l'intro di Lay down your love, più prestante e luminosa, o il finale alternativo di Summer rain. Ma a trarre maggior beneficio dall'operazione è soprattutto la voce di Coverdale, che esce dalle casse ben centrata nello spazio e con tutta la nitidezza che merita.

Anche l’ordine della scaletta è stato rivisto per includere quattro pezzi aggiuntivi. Si tratta di Dog, Ready to rockIf you want me All I want is you. 
Non sono comunque veri e propri 
inediti - i fan più fedeli ricorderanno queste registrazioni da studio come materiale extra del Live...  In the Shadow of the Blues (2006) - ma ritrovarle qui è una piacevole sorpresa. L'integrazione con il resto del materiale è perfetta: non figurano come semplici bonus track, ma si inseriscono nel flusso del disco, ricostruendo la tracklist in maniera organica e decisiva.

Insomma, sono tanti i motivi che fanno percepire questa edizione come un rigoglioso potenziamento dell'album originale e non una sua sostituzione: quelle registrazioni avevano ancora molto da dire e questo nuovo mix lo dimostra ampiamente. Possiamo quindi sciogliere le riserve iniziali e accogliere Still Good To Be Bad, aggiornato anche nel titolo, come un ulteriore e meritevole capitolo nella lunga storia degli Whitesnake.  

Nel frattempo anche Restless Heart (1997), Forevermore (2011) e The Purple Album (2015) hanno ricevuto lo stesso upgrade concettuale. Chissà che in futuro stessa sorte non tocchi anche Flesh & Blood (2019), che è diventato a tutti gli effetti l'ultimo lavoro della band, da quando Coverdale, nel novembre del 2025, ha annunciato il suo definitivo ritiro dalle scene.

Se per caso avete accusato male il colpo d'addio, potete consolarvi con queste ed altre riedizioni degli Whitesnake: a partire dall'ottima trilogia antologica composta da The Rock Album (2020), Love Songs (2020) e The Blues Album (2021), fino al  retrospettivo e generoso box di Into The Light - The Solo Years (2024).

P.S.: Fate comunque arrivare a Mr. Coverdale il messaggio che se volesse ripensarci e pubblicare ancora un disco di inediti a nome del Serpente Bianco, noi non ci offenderemo affatto.


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